E il Cuore sognò di essere capito ascoltato e accettato pur nella sua forma fragile ma tenace…

Il baule dei ricordi

Una donna in cerca di sé stessa ha lo sguardo un po’ vuoto,affamato di vedere, capire, cose che nel corso dei suoi giorni ha chiuso in un baule ed ha sapientemente ricoperto con un telo di lino e sacchetti colmi di petali di rose essiccati…

Gli eventi del passato non si sbriciolano tra le dita,non si annientano per dimenticare…i ricordi servono per continuare a vivere, a crescere, a non ripetere più gli stessi errori e da questi trarne insegnamento…

Ed ogni tanto, in un attimo di nostalgia o di velata tristezza,quella donna si avvicina a quel baule…è impolverato, lo apre piano mentre una lacrima le solca il viso.
Le sue mani sono sudaticce ed il cuore accelera qualche battito,mentre piano un ricordo si fa vivo ed un’emozione prende vita…

Si siede a terra come una bambina ed accarezza piano ora una foto, ora un biglietto di aereo, quel vecchio CD che per giorni e giorni ha ascoltato senza tregua…
La stanza non ha più contorni definiti,mentre la sua mente vaga e le voci prendono vita nella stanza, si sparge un profumo delicato ed un po’ evaporato di quelle rose sistemate con tanta cura in quei sacchetti ricamati a mano …

Sogna ad occhi aperti oppure è desta? Sente il calore di una carezza,di un bacio rubato e la presenza quasi tangibile di un “qualcosa che c’è …ma in realtà non c’è …”
Stringe tra le mani quei ricordi ed il cuore balla una danza senza ritmo,ma costante, continua, tanto da poterla udire…

Sostare in un angolo del proprio passato senza rimpianto o dolore… fa bene al cuore… e nascono in quella donna mille domande … “e se… forse se io… forse se tu…”ma… nel momento in cui si affacciano alla mente soluzioni non prese, decisioni che in parte anche la vita ha voluto così … ecco che la stanza si rischiara… le ombre svaniscono e lei, povera donna … si ritrova sola ancora seduta a terra, un po’ accartocciata su se stessa…

Allora piano ripone i suoi ricordi, ricopre piano il telo di lino un po’ ingiallito,il sacchetto di rose e piano richiude il baule … mentre il calore di un tocco leggero, le asciuga agli angoli della bocca quell’ultima lacrima che muore sul suo viso!
Fata scalza

3 Risposte

  1. Accostandosi e sentendone ancora i battiti
    le vibrazioni date al suo tempo,,,

    15 maggio 2012 alle 11:25

    • Grazie Walter del tuo passaggio e delle tue parole…
      Mi sono emozionata un pò anche io rileggendo ciò che ho scritto…
      Una buona giornata a te
      Fata scalza

      15 maggio 2012 alle 12:38

  2. Si…capita anche a me,,,di rileggere le propie cose,,,raramente…
    tanto che lo riletto attraverso il baule dei ricordi,,,
    il ricongiungimento del pensiero/ricordo/tempo/ attraverso l’inchiostro = EMOZIONI…
    Buona serata a te

    15 maggio 2012 alle 20:12

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